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🔗 PDF datasheet filtro Tirreno
Articoli
Con coperchio in Grilamid TR55:
- 1160 (ottone nichelato)
- 1160B (bronzo)
Con coperchio in metallo:
- 1158 (ottone nichelato)
Campo d’impiego
Il filtro Tirreno si sceglie quando il passaggio dell’acqua è ad angolo, dal basso verso il lato. Nasce per piccoli motori, piccoli generatori e piccoli impianti di aria condizionata: la taglia compatta lo rende facile da installare anche dove lo spazio in sala macchine è ridotto.
Si usa anche negli impianti domestici, per trattenere impurità di dimensioni maggiori come foglie o terriccio. In nautica trova posto nelle sale motori di imbarcazioni da diporto e professionali, ma lavora bene anche in piscine, cave e acquedotti.
Non va usato come prefiltro del filtro carburante. La scelta del coperchio deve rispettare i limiti di omologazione previsti per la classe dell’imbarcazione. Sul mercato circolano filtri simili, in plastica o in metallo, che non offrono le prestazioni dei modelli Guidi originali.
Materiale
Bronzo Il bronzo è il materiale che riduce meglio i problemi di corrosione. Per il massimo beneficio, l’impianto dovrebbe essere realizzato interamente in bronzo, dalla presa a mare alla valvola, dalla raccorderia agli scarichi a mare, senza combinare materiali diversi.
Ottone nichelato L’ottone nichelato si usa dove conta anche l’estetica. La nichelatura protegge in modo lieve dall’ossidazione, ed è per questo che i raccordi nichelati compaiono spesso in impianti a vista, nell’idrosanitario e in sala macchine.
Forma e caratteristiche idrauliche
Il Tirreno è un prodotto Guidi migliorato nel tempo. La sua forma riduce le perdite di carico in uscita, ottimizza il flusso dell’acqua e limita al minimo la formazione di bolle d’aria.
Coperchi
Grilamid TR55 Il coperchio in Grilamid TR55 è adatto alla nautica da diporto e a usi civili dove serve poter visionare l’interno del corpo. Il Grilamid TR55 è un polimero trasparente in forma di granulato: resiste bene agli agenti chimici e alle cricche da stress, assorbe pochissima umidità, flette senza rompersi e sopporta bene la torsione anche a temperature elevate.
Ottone nichelato Il coperchio in ottone nichelato è destinato alla nautica professionale e da lavoro.
I coperchi si aprono e si chiudono tramite la maniglia o chiave in nylon inclusa nella confezione, disponibile anche separatamente come ricambio.
Cestelli
I cestelli sono in acciaio 316L, un acciaio inossidabile standard con indice di inossidabilità (PREN) compreso tra 25 e 28, adatto all’acqua di mare e ad alcune applicazioni navali. Rispetto ad acciai come il 304, il 316L resiste meglio alla corrosione elettrolitica: il tenore di carbonio resta sotto lo 0,035% (il 316 arriva fino a 0,080%), ed è proprio questo a renderlo più resistente alla corrosione.
Quando un cestello mostra segni di corrosione, di solito significa che si è trasformato in anodo sacrificale, sintomo di qualche problema nell’impianto. In questi casi va controllato l’impianto di protezione catodica insieme alla messa a terra.
Guarnizioni
Il filtro Tirreno tiene il coperchio con un O-ring in Neoprene, gomma sintetica resistente all’azione dell’acqua salata.
Foro di spurgo
Il Tirreno non ha il foro di spurgo. Normalmente questo foro serve per svuotare l’acqua che resta nel corpo quando le valvole delle prese a mare sono chiuse o quando la barca è in secca, ma il Tirreno pesca l’acqua dal foro alla base: non ha bisogno di essere svuotato.
Misura
Il filtro Tirreno è disponibile dal 3/8″ all’1″. La misura va scelta in base all’impianto idraulico e ai motori serviti, e al numero di impianti che un solo filtro deve coprire, rispettando i dati di perdita di carico. Non serve sovradimensionarlo.
Controlli e collaudi
Prima della lavorazione vengono controllati i materiali. Durante la lavorazione, i filtri passano controlli dimensionali, di montaggio e di confezionamento. Alla fine del ciclo produttivo viene eseguito un collaudo di tenuta a pressione ad aria.
Il collaudo idrostatico usa acqua emulsionata a olio, portata a pressione per un tempo stabilito dalle procedure interne di qualità, per verificare che non ci siano perdite: viene eseguito sotto la supervisione di enti esterni. L’acqua emulsionata a olio arriva dal riciclo dell’acqua di raffreddamento dei macchinari prima dello smaltimento; il colore bianco rende più facile individuare eventuali perdite.
Il collaudo ad aria stabilizza l’aria a una data pressione all’interno del pezzo, secondo le procedure interne di qualità, controllando che non ci siano cali di pressione. È un metodo veloce, pulito, e non sporca i pezzi. In questo caso viene emesso un certificato interno, perché il collaudo avviene senza la supervisione di enti esterni, pur seguendo procedure di qualità certificate.
Omologazione RINA e Lloyd’s Register
Le omologazioni attestano che un prodotto Guidi è stato progettato, costruito e collaudato in conformità con i regolamenti e i criteri del Registro Italiano Navale e del Lloyd’s Register, a loro volta allineati ai principi dell’organizzazione marittima internazionale. Per restare valide, le omologazioni richiedono controlli periodici.
Durabilità e riciclabilità
Guidi progetta pensando all’intero ciclo di vita del prodotto, con un’attenzione crescente alla sostenibilità. Ogni filtro ha una durata di servizio lunga, mantiene nel tempo le sue caratteristiche fisiche e meccaniche, ed è coperto da garanzie di qualità e funzionamento.
La manutenzione ordinaria richiesta è minima. I componenti si separano con facilità in fase di disassemblaggio, il che permette di allungare la vita dei materiali oltre la durata dei singoli componenti. A fine vita, i processi di recupero delle materie prime rendono il prodotto quasi interamente riciclabile.
Differenze con altri filtri Guidi
Filtro Mediterraneo Il filtro Mediterraneo ha una forma diversa e un verso di passaggio dell’acqua diverso: nel Mediterraneo l’acqua passa da lato a lato, in linea retta, mentre nel Tirreno segue un percorso ad angolo dal basso verso il lato.
Filtro Ionio Il filtro Ionio condivide con il Tirreno la stessa forma e la stessa direzione del flusso, con un ingombro più contenuto rispetto al Mediterraneo. Rispetto al Tirreno, però, è la versione di taglia maggiore, pensata per impianti e portate più impegnative.
Perdite di carico
Le perdite di carico sono i cali di pressione causati da resistenze e attriti che il fluido incontra lungo il circuito. Conoscere questo valore serve per dimensionare correttamente i condotti e per definire le caratteristiche dei mezzi che mantengono il fluido in movimento.
Si dicono continue quando si verificano lungo tratti lineari, localizzate quando dipendono da elementi che modificano la direzione o la sezione di passaggio, come riduzioni, raccordi, valvole o filtri.
Installazione
Il verso dell’acqua è sempre obbligato e segue le frecce indicate sul corpo del filtro. A seconda delle esigenze, si monta direttamente alla paratia oppure su staffe con supporto laterale: in ogni caso, la posizione scelta deve permettere l’estrazione del cestello.
A montaggio ultimato, il filtro va messo a massa, così i cestelli non vengono colpiti dalla corrente galvanica; se l’impianto non è ben progettato o costruito, il cestello rischia di funzionare da anodo. Si consiglia sempre di montare il filtro sopra la linea di galleggiamento, anche come sicurezza passiva, per esempio nel caso in cui il coperchio non venga richiuso correttamente dopo la manutenzione.
Dopo le prime ore di funzionamento di un impianto appena installato, conviene ispezionare il cestello per verificare l’eventuale presenza di residui di montaggio o di materiali di imballaggio delle nuove tubazioni, e rimuoverli.
Manutenzione e ricambi
Usare sempre ricambi originali. Sono disponibili sul sito Guidi o contattando direttamente l’azienda: coperchio per filtro, cestello in acciaio inox 316L per filtro, staffa in nylon, maniglia o chiave di apertura.
Anche i coperchi si acquistano come ricambio, e vanno sostituiti in caso di perdite, deterioramento, o quando il materiale trasparente si opacizza troppo per uno sversamento chimico. Conviene cambiare sempre anche l’O-ring insieme al coperchio. Attenzione: sostituire il coperchio significa passare da un’omologazione all’altra.
Durante la manutenzione o la pulizia, ricordarsi sempre di richiudere il coperchio prima di riaprire le valvole delle prese a mare: in caso contrario, il rischio di allagare e affondare la barca è concreto, soprattutto se il filtro è montato sotto la linea di galleggiamento.
La sostituzione del cestello richiede poca esperienza, ma va sempre eseguita in sicurezza, con le valvole delle prese a mare chiuse. Conviene controllare il cestello a intervalli regolari: se risulta troppo sporco o incrostato, le prestazioni del filtro calano. Non è solo il fouling marino a sporcare il cestello: anche rifiuti e plastiche presenti nell’acqua di mare possono ostruire i fori dell’elemento filtrante. Il cestello si pulisce con acqua e aria compressa.
A motore spento, chiudere le valvole delle prese a mare, accedere al cestello e lavarlo con cura; in presenza di incrostazioni, usare un raschietto sull’elemento filtrante, poi riporlo nel suo alloggiamento. Controllare che le guarnizioni siano integre e riposizionarle correttamente nella loro sede; in caso di usura o di dubbio, sostituirle con ricambi originali.
Prima di riavviare il circuito, verificare che il coperchio sia chiuso perfettamente sul corpo del filtro, quindi riaprire le valvole delle prese a mare.
