Tre giorni a UWE con colleghi e amici, tra vino, musica e qualcosa che resta
Sabato 18 luglio, colleghi e amici di Guidi erano a Lessona, in provincia di Biella, per il Vernissage di UWE, Unconventional Wine & Spirits Emotions: tre giornate di incontri con produttori di vino, arte, musica, spirits, spettacolo e buon cibo che animano l’Opificio Ponte Guelpa, gli storici locali dell’ex lanificio di Villa Guelpa sulle sponde del torrente Strona.
UWE è un invito all’ascolto e al tempo ritrovato. Un tempo che non si consuma, ma si condivide. Che prende forma in un calice, in una voce, in un incontro. Un evento riservato agli appassionati e agli operatori del settore, tra enotecari, sommelier, buyer HoReCa e ristoratori, ma aperto a chiunque ami il vino, il cibo e la musica. Guidi è tra i partner dell’edizione 2026: una scelta che va oltre il semplice supporto, perché credere in un progetto significa scegliere di camminare nella stessa direzione. L’invito alla serata di apertura è stato esteso ai colleghi e ad alcune persone legate all’azienda. Un modo per ritrovare il tempo e il piacere di stare insieme, in un posto che vale la pena vedere.

Nell’Opificio si potevano ammirare le anfore in silicone di Alessandro Ciffo, artista biellese con cui Guidi collabora da anni: pezzi alti fino a 240 centimetri, trasparenti come vetro ma morbidi al tatto, parte della collezione Guidi. Accanto a loro, tre opere di Maurizio Galimberti: ritratti in mosaico realizzati con pellicola istantanea Polaroid, Depp, De Niro, Lady Gaga ricomposti per frammenti. E poi Gregorio Furnari, presente in persona, e con lui la sua storia. I Titani che sta realizzando in cemento, ispirati alla Teogonia di Esiodo, non erano nell’Opificio: sono fuori, tra le vigne di Villa Guelpa, nel paesaggio che li ha generati. Alcuni già finiti, altri ancora in divenire. Nell’Opificio si potevano vedere solo le immagini, ma ascoltare Furnari parlare del rapporto tra l’essere umano e la vastità della natura che lo circonda aveva qualcosa di raro. Il tipo di conversazione che non ti aspetti a un aperitivo e che non dimentichi facilmente. Ne riparleremo nel prossimo numero, con un articolo dedicato e le fotografie delle opere in vigna.
Fuori girava un Gramophone Vinyl DJ Set. I vini erano serviti solo in formato Magnum: una bottiglia da un litro e mezzo rallenta tutto, obbliga a condividere, tiene le persone ferme un momento in più. Il buffet, il grigliato, le chiacchiere. Qualcuno era arrivato in pullman, in pieno stile gita aziendale, altri in auto: alla fine ci si è trovati tutti insieme. Il caldo era da sopravvivenza e le zanzare pure, nonostante la disinfestazione, ma nessuno se n’è andato prima. A chiudere la serata è salito sul palco Johnson Righeira, al secolo Stefano Righi: cantautore, musicista, produttore, e tra le altre cose produttore di Erbaluce. Oltre al pezzo che tutti conoscono, ovviamente.










